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Lamenti e imprecazioni inutili! Oramai lo dice anche il proverbio, che i ragli dei fumatori non arrivano al cielo.... della Fabbrica dei Tabacchi!


Anche il sole ha le sue macchie.


Dall’invenzione della lingua italiana in poi, i fiorentini bestemmiarono sempre in pretto italiano.

La bestemmia è una macchia, ne convengo anch’io, sul buon nome di questi eredi legittimi dell’Accademia della Crusca. Ricordiamoci per altro (e qui cedo la parola all’Achillini) che anche il sole ha le sue macchie.

La bestemmia, in bocca al fiorentino, perde molte volte il suo carattere ereticale e ci fa piuttosto la figura di un pleonasmo inarmonico, d’una interiezione sguaiata, d’una parafrasi più indecente che rettorica, messa lì per ripieno, tanto da portare in fondo il discorso.

Togliete ai fiorentini la bestemmia, e torna quasi lo stesso che portargli via mezzo vocabolario della lingua parlata.

Una sera o l’altra, sul tardi, provatevi a capitare in qualcuno di quei Caffeucoli quasi sospetti, che, dalla mezzanotte in là, diventano il convegno di certi musi indefiniti e indefinibili, che di giorno non s’incontrano mai; una specie di animali misteriosi, che nascono di notte, vivono di notte e muoiono di notte, senza che