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siti e di libri noiosi. L’uomo che sa scrivere è già incamminato su quel lubrico sentiero, che mena alle alterazioni in documenti pubblici, alle cambiali false e alle commedie in cinque atti e in versi martelliani.

È appunto per questi e per molti altri motivi, che sarebbe bene gridare fin d’ora: rispettiamo gli analfabeti!

L’analfabeta, con una splendida similitudine, venne paragonato a un candido foglio, vergine e puro da ogni macchia d'inchiostro e da ogni lettera dell’alfabeto: sicchè dunque, a conti fatti, l’Italia può vantarsi presentemente di possedere diciassette milioni di fogli candidi come la neve. Signor Ministro! Un po’ di carità per tutte queste risme di carta bianca!...

Devotissimi
Gli ultimi fiorentini.



Il Granduca e le feste fiorentine.


Ritratto dell’ultimo Granduca, veduto di dietro: — Due ginocchi ripiegati, che uscivano di sotto a un soprabito nero, e sul bavero del soprabito una testa che ciondolava di qua e di là, come se fosse una testa da potersi levare e rimettere a piacere.

In quei tempi preistorici, il Granduca era la salsa e il condimento di tutti i divertimenti pubblici; e la salsa e il condimento, pare incredibile,