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LA PECORELLA SMARRITA


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“Frate„ una voce gli diceva: “è l’ora
che tu ti svegli. Alzati! La rugiada
3è su le foglie, e viene già l’aurora„.

Egli si alzava. “L’ombra si dirada
nei cielo. Il cielo scende a goccia a goccia.
6Biancica, in terra, qua e là, la strada„.

S’incamminava. “Spunta dalla roccia
un lungo stelo. In cima dello stelo,
9grave di guazza pende il fiore in boccia„.

S’inginocchiava. “Si dirompe il cielo!
Albeggia Dio! Plaudite con le mani,
12pini de l’Hermon, cedri del Carmelo!„.

Tre volte il gallo battea l’ali. I cani
squittìano in sogno. Le sei ali in croce
15egli vedea di seraphim lontani.

Sentiva in cuore il rombo della voce.
Su lui, con le infinite stelle, lento,
18fluiva il cielo verso la sua foce.