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zi meo 65


un uomo noi portiamo al camposanto,
che, come te, dimestico e silvano,
42godea del poco e non sapea del tanto.

I figli avea nell’oltremar lontano,
e quasi solo vivucchiava in pace
45contento del suo vino e del suo grano.

Covava il fuoco avendo nella brace
poche castagne, e già vecchietto stanco
48pensava all’aspra giovinezza audace;

allor che in vetta all’alto pioppo bianco
non scendea; no: gli dava l’onda e in aria
51prendeva a volo l’altro pioppo a fianco:

alla sua giovinezza aspra di paria,
allor che dentro il suo metato in monte
54dovea passar la notte solitaria;

ma, per il fumo, tenea fuor la fronte
e la lasciava al vento ed al nevischio
57sino al primo baglior dell’orizzonte:

chè allora a casa discendea tra il fischio
del tramontano, la crinella in collo,
60zeppa di fronde, ed ogni passo un rischio.

Era di ceppa vecchia egli rampollo!
Seguiva il cenno della madre austera
63imperïosa sotto il suo corollo!