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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/80

64 zi meo


si ricordava! In faccia a lui, sul fosso,
grandi castagni con i cardi a ciocche
18in tutti i rami; e i cardi avean già mosso.

Erano a bocca aperta, e dalle bocche
già si vedea la bella buccia bionda.
21Oh! il bel tempo del fuoco e delle rócche!

quando le genti siedono alla tonda
avanti al fuoco, e quelle donne, quale
24fa le mondine e quale poi le monda:

quando l’annata sia pur ita male,
ma il fuoco scalda! ma rallegra il vino!
27e il vino è poco? Meno è, più vale.

Andavano, pensando a San Martino,
sotto i castagni, e c’eri, su la bara,
30coi panni buoni, tu mio buon vicino!

Dal Rio mandava la sua voce chiara,
interrogando, l’usignol dei Morti,
33ch’è il pettirosso, e più l’alzava a gara.

Usignol della nebbia, che i nostri orti
visiti quando non c’è più che bruchi,
36tu che ci lodi il verno che ci porti;

e ti fai cuore, e vieni e vai, t’imbuchi,
t’infraschi, e cerchi e fai sentire un canto
39appena trovi sanguini o sambuchi: