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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/54

38 la fiorita



ii


Rigo le prese le due mani. “O Rosa,
ti voglio bene. Io t’amo e mi vergogno
19di dirlo a te, di dirlo a te... mia sposa!

Non ho coraggio, Rosa, ed ho bisogno
che tu m’incuori. Il cuore trema: senti?
22E non m’attento di parlar, che in sogno.

Anche tu sembra allora che ti attenti.
Se mostro un po’ di chiuder gli occhi e taccio,
25tu entri in casa senza aprir battenti.

Tu vai, tu vieni... Oh! io non ti discaccio!„
Ecco e d’un braccio cinse a lei la vita,
28ed essa gli si abbandonò sul braccio.

“Tu sei l’anima mia, sei la mia vita.
Battere, il cuore, senza il tuo, non osa
31più. Respiriamo con la bocca unita!

Apriti alfine, o mio bocciòl di rosa!„


iii


Allor s’aprì la prima stella in cielo;
e dalla terra tacita e sorpresa
35si levò un trillo come un lungo stelo.