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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/42

26 la fiorita



ii


Sì: presto e bene. E già finiva il tutto,
quasi; e non s’era inteso il doppio accento
19del cucco: — Un giorno molle, un giorno asciutto — ;

non s’era inteso annoverar tra il vento
dolce le viti ancora da potare,
22cuculïando il contadino lento.

Era all’ultima vite del filare
Rigo, e le donne all’ultimo fastello;
25e venne il canto da di là del mare.

Con la sua mucca risalìa bel bello
la mamma, e il babbo la scontrava in via.
28Dore si ritrovò col suo fratello.

“L’ultimo nodo! Rigo gridò: Via!„
Rosa premeva il fascio coi ginocchi...
31C’erano tutti, in pace e compagnia,

col sol morente, che splendea, negli occhi.


iii


Avea finito. E stettero alcun poco.
E teste bianche e teste bionde e nere
35splendean sotto le nuvole di fuoco.