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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/34

18 la fiorita



ii


Cantava a lei, ch’era a ronzar nell’orto,
la cinciallegra, e l’era Rigo a mente,
19quando lo vide, lieto insieme e smorto.

“Rigo!„ E lasciò cadere le semente
che aveva in grembo; e vide sè, smarrita,
22tutt’arruffata, con le vesti scente...

Si ravvïò con le veloci dita:
pareano i segni che si fanno in chiesa.
25Sfiorò d’un tratto fronte spalle vita.

Come pareva anche più bella, accesa
in viso, sfatto il nodo biondo, un piede
28ignudo fuor della gonnella tesa!

“Oh! quant’è mai che non vi si rivede!„
“Il babbo è indietro con le sue faccende:
31gli legherò due viti o tre, se crede... „

Poi mormorò: “Ben rende chi ben prende„.


iii


Squittian nel sole sopra la fanciulla,
chiedeano a lui le rondinelle nere,
35chiedeano: — Ed ora non le dici nulla? —