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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/208

192 la vendemmia



v


Ma poi... piangeva. Mi si fece bianco
e stento, e quando lo attaccava al petto,
55succhiava un poco e poi pareva stanco.

Non mi voleva. Quasi avea dispetto
della sua mamma. Quante n’ho cantate,
58di ninnenanne, senza toccar letto!

Me lo ninnavo in collo le nottate
intere al fresco, uscendo con lui fuori
61al lucciolìo dell’odorosa estate.

Pensavo ai mesi ch’ebbi in me due cuori...
Come piangeva or l’uno e l’altro, accanto!
64E tra quella allegria di grilli mori

come passava triste ora quel pianto!


vi


— Ma che vuoi dunque? Andar con loro? E ch’io
ti lasci andare? A me, tu lo domandi?
68Per me t’ho fatto! — Eppure un giorno, addio!

— Hai pianto e pianto a ciò che ti rimandi
donde sei sceso. Ora ti lascio alfine! —
71Restò con gli occhi aperti fissi grandi.