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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/184

168 gli emigranti nella luna


E questi cauto s’allestìa lo sbarco
tra giunchi e biodi, quando, ecco un burchiello
56venir, picccolo e nero, sotto un arco

d’iride... Ognuno fuggì via dal bello
e scese tra le nebbie, alla Palude.
59Ma vi trovava l’ombra del fratello.

E da per tutto s’incontrava, rude,
in quella donna con la sua sommessa
62voce, con quelle creature ignude.

In poco tempo il lor dolore messa
avea la sua radice anche su lì;
65e quella terra era già vecchia anch’essa:

soffriva ognuno ciò che già soffrì.