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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/148

132 la mietitura



ii


Salutò l’aia, il pozzo, a tutte l’ore
gemente e fresco, e la sua casa oh! tanto
19e tanto amata! ma non era amore;

la cameretta, il letto a due, col Santo
che v’era in cima. Il capo sulla sponda,
22piangeva, ed ecco udiva un altro pianto.

“Oh! ella aspetta sempre che risponda
il vitellino!„ Era, quel pianto, un muglio.
25Un muglio sì, ma era la sua Bionda!

Scese, e facea per lei qualche cerfuglio
e qualche frasca. Ecco un ronzìo sonoro.
28Era uno sciame che sciamava in luglio.

Ronzare udiva quello sciame d’oro,
e la sua mucca riudì mugliare.
31Rondini udiva cinguettare in coro,

venute al nido sopra il vento e il mare.


iii


Ed il domani baciò Nando e Dore
che scappò, il babbo a cui ballava il mento;
35che amava, oh! quanto!, ma non era amore.