Apri il menu principale

Pagina:Nuovi poemetti.djvu/143


IL CORREDO


i


“Non io ti mando. È un altro che ti manda.
Fa quel ch’io feci, che per te fu bene.
3Va col tuo velo e con la tua ghirlanda.

Te la faremo d’astri e di verbene;
di rose, resti, e per un po’, tu sola.
6Va col corredo quale a te perviene.

Frullare il fuso e correre la spola
facesti assai! La tela, che tessesti!
9Quante coperte e paia di lenzuola!

Tutte son tue; che, quando là ti desti
nei primi giorni, prima che sia giorno,
12pensi che i più, degli anni tuoi, son questi.

Ti sentirai l’odor di casa attorno,
il buon odor di spigo e di cotogno,
15e di tua mamma; ed ecco, di ritorno

sarai, tra noi, se dopo dormi, in sogno.