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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/135


LA MESSE


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I due fratelli con le due sorelle,
stringendo il grano e le lunate falci,
3mietean le spighe e ne facean mannelle.

Torceano spighe, per legar, non salci.
E le stendeano. O vite, così stese
6le carezzavi con l’ombrìa dei tralci.

L’erbe così, mentre fiorian, sorprese,
morìano al sole; onde alle bestie grata
9si fa la paglia come fien maggese.

Passava il padre tutta la giornata
pei solchi, e ritte le mannelle in croce
12ponea, se l’erba già vedea seccata.

Seguian nel campo l’opera veloce
lieti i fratelli e le sorelle accanto.
15Ma non si udiva, o Rosa, la tua voce.

Un canto, sì, di lodoletta, o un pianto.