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Pagina:Nuovi poemetti.djvu/131


IL PANE


i


Date la pietra a falci ed a frullane,
o cari figli! spruzzolate l’aia
3con acqua pura! Chè ritorna il pane.

Viene dai campi tratto a noi da paia
di vaccherelle, all’aie bianche ov’erra
6odor di fiori e odor di concimaia.

Fategli festa: ei viene di sotterra,
e sè dà cibo a quei che l’hanno ucciso,
9il figlio pio del Cielo e della Terra!

Siete suoi figli; e, dopo che al sorriso
di vostra madre, di tra le sue stesse
12mammelle sante, avete a lui sorriso.

Lo stringevate, che non vi cadesse,
con le due mani, ancora gronchie, al core,
15dandogli un bacio. Egli le sue promesse

attiene, e per noi nasce e per noi muore.