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novella lxxviii. 151

vita l’Antonia; essendosi a poco a poco scambiato il suo grande amore in odio, e non potendo egli più patire di vederla. Ma volendo egli giungere alla fine del suo perverso desiderio, che altri non se ne avvedesse, fingeva più che mai fosse di esserne cordialmente innamorato, e querelavasi tuttavia, come era usato di fare, ch’ella avesse nuovi amanti; e si mostrava così appassionato, che l’Antonia ne pianse un giorno ella medesima, e gli giurò che la era innocente e pura come l’acqua di un rigagnolo che correva quivi appresso. Ma l’indurato Menicuccio avea già risoluto, e tanto potevano nell’animo suo le parole di lei, quanto un fischio.

Pensando egli dunque a condurre la trama al suo fine, si resse a questo modo. Essendo egli stato una e più volte alla città, e avendo veduto commedie e mascherate, gli venne in animo di comperare un vestito da Truffaldino; e mascheratosi con esso la notte, tanto che potesse esser veduto da alcuno, aggiravasi qua e colà, quasi fuggendo e nascondendosi dalla veduta altrui. Passati pochi giorni incominciò a vociferare che sotto a quel vestito andava occulto uno de’ rivali suoi, con intenzione di ucciderlo; e di tempo in tempo correva tutto trambasciato e quasi fuori di sè all’uscio dell’Antonia, dicendo ch’egli era stato inseguito dal nemico suo, e fingeva di tremare, ed era pallido come bossolo. Finalmente accrescendo la malizia, si sparò un giorno da sè solo una pistola ardendosi una parte del vestito, e mandò pel cerusico, acciocchè vedesse se gli erano state intaccate le carni: indi celatosi in un campo di granturco, o in qualche fosso, si rivestiva di nuovo de’ panni della maschera, e facea crescere intorno i sospetti; andando tuttavia alla casa dell’Antonia a significarle qualche nuovo spavento. Una notte fra le altre prese il malizioso e cattivo Menicuccio non so quali ossa di morto, e conficcatele a modo di croce all’uscio di lei, vi lasciò sotto una scritta, nella quale dicea alla fanciulla che la si guardasse molto bene da quel Truffaldino, il quale, vedendo che non potea