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novella lxvi. 117

bolo imparato in sui traghetti e di quelli che un fratello, qual egli dicea di essere, non avrebbe detti alle sorelle. Le donne che a questo parlare si avvidero ch’egli non avea altro indosso di buono che i panni, si adattarono vigorosamente alla eloquenza di lui; sicchè il sermone cominciò a diventare dialogo con tanta furia, che di qua e di là si scagliavano le più veementi figure del mondo. Mentre ch’egli sermoneggiava ed esse ribattevano, eccoti che passa di là con la sua compagnia un capo di birri, il quale, udito il romore, va presso al gondoliere, e credendolo da prima quello ch’egli parea nel vestito: Oh vergogna, gli dice, che voi qui siate a tale ora di notte, ad azzuffarvi con le cantoniere del paese! andatevi, andatevi al nome del cielo. Ahi, misero a me! ripiglia il gondoliere, che tu vieni ora ad interrompere la più bella emendazione di costumi che io facessi giammai. Non vedi tu come queste buldriane piangono, e come le sono presso che pentite? Va tu, e lasciami compiere l’ufficio mio. Mentre ch’egli così ragionava, si avvide il birro ch’egli avea in capo un berrettino giallo da gondoliere; onde rivoltosi ai compagni suoi, disse loro: Quel giallore ch’egli ha in capo, mi dà indizio ch’egli non sia quello che sembra: cercategli intorno. Detto fatto, gli si avventano incontro, e nelle tasche de’ calzom gli trovano non so quali coltella; gli pongono gli artigli addosso e lo conducono dove il giorno seguente avrebbe veduto il sole a scacchi. Intanto termina la commedia, e la maschera va alla gondola per ripigliare i panni suoi e andarsene a casa. Chiama perchè il gondoliere esca; egli era da lontano: crede che dorma, chiama di nuovo, alza la voce; ne è quel medesimo. Che diavol sarà? entra nella barchetta, la trova vôta, cerca de’ suoi panni, sono smarriti: non sa che giudicare; siede e sta ad attendere: aspetta il corvo che non torna. Finalmente gli convenne, quando quasi tutti erano a dormire, andare alla casa di un amico suo, il quale si levò da letto, ne lo ricolse, e la mattina per tempo mandò per