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visione. Furono presi sulle alture conquistate cinque pezzi di cannone abbandonati dal nemico.

Un ultimo ostacolo era da superarsi in una nuova resistenza che una retroguardia nemica oppose da una linea di alture parallele, e a poca distanza indietro di quella di S. Martino, con cui si riunisce mediante un dolce declivio. Le tre batterie sopra citate (la 15.ª, la 6.ª e la 5.ª) furono rapidamente portate in posizione sulle alture conquistate, e con la loro azione ebbero presto sconcertato questa resistenza, indi un’altra che fu tentata mediante l’apparizione di alcune forze nemiche comparse sul poggio onde esse alture sono limitate a destra. Una carica brillante di uno squadrone di Monferrato la fece cessare del tutto, e a notte chiusa il pianoro era nostro, e il nemico in ritirata su Pozzolengo. La 3.ª divisione, la 5.ª e la brigata Aosta presero posizione parte sul pianoro, parte nei dintorni, sui fianchi ed in basso. Si fecero nei varii assalti alcune diecine di prigionieri, fra cui parecchi ufficiali.

Ho di già trasmessa la situazione numerica delle perdite della bassa forza, e quella nominativa degli ufficiali morti e feriti. Queste perdite sono disgraziatamente gravi, comunque non sproporzionate al resultato ottenuto contro un’occupazione nemica solida e nu-