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Pagina:Notizie storiche dell'antica chiesa di San Pier Forelli in Prato.djvu/63


parte seconda 47

Osservanti. Narra un biografo del beato1, che grandi contradizioni trovarono da principio quei religiosi; sicchè, «per cessare il malcontento, fu necessaria la parola del beato Leonardo, che era stato uno dei loro introduttori in Toscana. Venne egli al Palco nel maggio del 1713; scese in città il 21 del mese stesso, e fu ricevuto dal clero, che gli andò incontro, con a capo il vicario del vescovo Cortigiani: fu incominciata una missione; fu dato un corso di esercizi spirituali; furono fatte processioni di penitenza. La sua facondia, semplice e persuasiva, destò l’entusiasmo del popolo, che presto dimenticò gli Osservanti, e divenne caldo fautore de’ compagni di lui2.» Nella chiesa del Palco si conservò questo Crocifisso finchè ai Riformati fu dato godere di quel sacro ritiro: l’ebbero allora i Vai, che nell’oratorio del propio palazzo lo conservarono3; ed oggi il cavaliere Giuseppe, volendo che avesse pubblico culto, lo collocò in questo altare, che porta lo stemma gentilizio della sua nobile casa, in segno di padronato onorifico.

Alla santa penitente Maria Maddalena è dedicato l’altare inferiore a sinistra, come a quella ch’è titolare del benefizio fondato dal Cambioni4; e all’altare a destra, riserbato al culto della Vergine, verranno i fedeli a salutare la Regina degli Angeli.

  1. Vita del servo di Dio padre Leonardo da Porto Maurizio ec., scritta dal padre fra Raffaele da Roma ec.; In Firenze, stamperia Imperiale, 1754, in 4 (seconda edizione); lib. I, cap. 5.
  2. Calendario Pratese, anno V, pag. 171.
  3. Vedi tra i Documenti, il n° XIII.
  4. Vedi a pag 15.