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Pagina:Notizie storiche dell'antica chiesa di San Pier Forelli in Prato.djvu/50

34 parte prima

La chiesa di San Pier Forelli viene eretta

in prioria. Serie de’ Priori.


Mancata ogni speranza di veder sorgere una nuova chiesa, il Troiani rivolse tutti i suoi pensieri all’antica. Fino da’ primi anni del suo governo aveva provveduto alla canonica perchè fosse meno inospite. Nel 1712 restaurò l’altar maggiore, e la tela, facendovi dipingere dintorno certe architetture, e scrivere questo ricordo:


IMAGINEM HANC D. PETRI A R. D. DOMINICO PANTANI R.
A. D. MDCXXXII POSITAM P. VINC. XYS. TROIANI R. IN
HANC FORMAM REDEGIT ET EXORNAVIT A. D. MDCCXII.


Sotto il povero baldacchino, nel pietrame delle finestre, negli altari e ne’ pochi vasi sacri, segnò il Troiani il proprio nome e gli anni, con tanta cura, che sarebbe parsa ostentazione, se non si fosse trattato di un po’ di scialbo e di rozzi sassi. Ma era quella piuttosto una dimostrazione di grande affetto per la sua chiesa, che a’ suoi occhi appariva forse bella, e che nel suo lungo governo vide decorata del titolo di prioria.

Il giorno settimo d’ottobre dell’anno 1717, in giovedì, dopo aver aperta la sacra visita nella cattedrale, il vescovo Colombino Bassi recavasi alla chiesa di San Pier Forelli, e alla presenza del canonico Girolamo Palli suo vicario generale, e dei canonici Girolamo Mannucci e Domenico Leonetti deputati alla visita, dichiarava, come delegato apostolico, eretta in prioria l’antica parrocchia di San Pier Forelli; e commetteva al suo cancelliere di stenderne solenne decreto1. I popolani fecero festa per due giorni, di fuochi e campane; e il novello priore cantò il sabato seguente una messa votiva alla Vergine

  1. Vedansi i Documenti ai numeri XI e XII.