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Pagina:Notizie storiche dell'antica chiesa di San Pier Forelli in Prato.djvu/40

24 parte prima

Cosimo di Niccolò di Lorenzo1. Fra le grida de’ caduti e lo spavento della moltitudine si leva la voce di Bernardino, che chiede gli sia portato davanti l’esanime giovine. A vederlo, alza al cielo le mani, e prega: quindi, segnatolo col segno della croce, lo rende vivo e sano a’ parenti2. Il pittore Salimbeni rappresentò questo miracolo in una lunetta nella Confraternita di san Bernardino in Siena3.

  1. Il Surio, cap. 43, narrando questo miracolo, dice che il giovinetto si chiamava Niccolò di Lorenzo. Ma l’anonimo autore sopra citato lo dice filius Nicolai Laurentii. Il nome di Cosimo si trova nella Vita di san Bernardino da Siena del padre Amadio Maria da Venezia.
  2. «Hæc audiens Pater sanctus, ingemiscens ait: Hac ora quidquid boni operatus est Deus in terra Prati, conatus est antiquus hostis auferre. Et compassione motus, devenit ad locum ubi prostratus adolescens ut mortuus iacebat exanimis: et oculos ad cœlum extollens, pro eo Deum deprecans, signoque crucis illum benedicens, adstantibus ait: Gratia Dei hic sanus erit; tollite eum hinc. Quod factum est. Nam vir sanctus iter suum prosecutus est, et adolescens parentibus vivus et incolumis restitutus.» Così l’anonimo autore della Vita.
  3. Un meschino disegno di questa lunetta si vede inciso nella Vita ricordata del padre Amadio Maria da Venezia, edizione di Firenze, tipografia del Vulcano, 1854. Vedi anche in Romagnoli, Cenni storico-artistici di Siena e suoi suburbii ec.; Siena, Porri, 1840.