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Pagina:Notizie storiche dell'antica chiesa di San Pier Forelli in Prato.djvu/23


parte prima 7

Petri Forelli1. Dal che può inferirsi, e che si chiamasse ora nell’un modo ed ora nell’altro, e che si dicesse prima dalla porta che dalla famiglia.

Vicinavano alla chiesa di San Piero i monaci Vallombrosani, da che ebbero ottenuto di potersi trasferire nella terra di Prato. Alessandro III e Lucio III2 gliene avevano fatto divieto, se non ne avessero l’annuenza del clero pratese e del vescovo di Pistoia. Bisogna dire che il consenso non tardasse, perchè sotto il pontificato del medesimo Lucio gli troviamo in una badia presso le mura, chiamata Santa Maria a Ghirignano, o Grignano, dal nome del prossimo luogo ond’eran venuti3.

Una carta del 1184 ci ammonisce come tra i monaci di Grignano e il proposto pratese fosse già insorta una lite per causa della nostra chiesa. La pergamena, in gran parte consunta, ci fa solo intendere, che la quistione verteva; 1°, sulla investitura che il proposto e il capitolo de’ canonici doveva dare al rettore; 2°, sul diritto di sepoltura, che era propio delle chiese principali4; 3°, sui legati fatti da coloro che, avendo celebrato il testamento nella canonica, venissero a morte nel monastero. Rilevasi inoltre da que’ frammenti, che l’accordo fu sottoposto

  1. Casotti, Pratenses etc.; in Ughelli, Italia Sacra. La bolla è Dat. Lugduni, 12 kal. septembris, pont. an. III. (an. 1246.)
  2. Bolla Dat. Velletri, 6 kal. decembris. La trovo ricordata in alcune Memorie manoscritte intorno alla chiesa di Prato, raccolte da Francesco Casini. Ivi è detto, che la proibizione era stata fatta ai monaci anche da Adriano IV. — Il Bianchini, Notizie istoriche intorno alla Cintola di Maria Vergine ec., dice che la bolla di Lucio III esisteva (anno 1722) fra le antiche scritture del Capitolo di Prato. Ma non passò nell’Archivio Diplomatico con le altre pergamene della Propositura pratese.
  3. Il Bianchini, Notizie citate, dice che la traslazione de’ monaci avvenne nel 1182. Erra pertanto il Repetti, Dizionario ec. articolo Grignano, scrivendo che nel monastero di Grignano in Prato fu rogato un atto nel 1130.
  4. Solamente nel 1294 il proposto Alcampo concesse ai rettori delle cappelle sottoposte alla chiesa di Santo Stefano di seppellire i loro popolani. Vedasi la carta fra i Documenti, al n° V.