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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/95


97 - Come il soldato fa gli esercizi, così l'uomo dovrebbe imparare ad agire. Infatti una simile incoscienza fa part* di qualsiasi perfe- zione: lo stesso matematico adopera inconsapevolmente le sue com- binazioni... Che cosa significa la reazione di Socrate che raccomandò la dialettica come via alla virtù e che si divertiva a veder che la morale non poteva essere giustificata in modo logico? Ma questo appunto costituisce la sua bontà, — senza incoscienza essa non vale nulla!... Suscitare la vergogna era un attributo necessario del perfetto! Stabilire la dimostrabilità come condizione del valore personale nella virtù vuol dire precisamente la dissoluzione degli istinti Greci... Tutti questi grandi « virtuosi » questi facitori di parole, sono essi stessi tipi di decomposizione. Questo significa, in pratica, che i giudizi morali hanno perduto il carattere condizionato da cui essi sono sorti e che solo dava loro un senso: sono stati sradicati dal loro suolo greco-politico per essere 'snaturati sotto pretesto di esser sublimati. I grandi concetti « buono » « giusto » sono separati dalle premesse a cui appartengono e diventano oggetto della dialettica, come « idee » diventate libere. Si cerca una ve- rità dietro di esse, si considerano come entità o come segni di entità: si inventa un mondo in cui esse siano a casa, da cui pro- vengano... In summa : lo scandalo ha già raggiunto il massimo in Platone... Era anche necessario allora inventare 1* uomo perfetto in astratto completo: — l'uomo buono, giusto, saggio, il dialettico — in una parola, lo spauracchio della filosofia antica; una pianta ignorata da ogni terreno; una umanità senza nessun istinto deter- minato e regolatore : una virtù che si « dimostra » con delle ra- gioni. Ecco il perfettamente assurdo individuo in sè! Il più alto grado del « contro natura... In breve, la snaturazione dei valori morali ha avuto come con- seguenza la creazione del tipo dell'uomo snaturato, — « l'uomo buono », « l'uomo saggio ». Socrate rappresenta un momento di profonda perversità nella ' storia dei valori. 186. La filosofia quale arte di scoprire la verità: così secondo Ari-

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