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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/88


I - 90 ^ Ma noi ridiamo se un domatore volesse parlare dei suoi animali « migliorali ». L'ammansamenlo dell'animale sarà raggiunto, nella maggior parie dei casi con danno dell'animale: anche l'uomo mo- rale non è un uomo migliore, ma soltanto un uomo indebolito. Ma è però meno dannoso... 170. Considerare come fenomeno il fatto complessivo del moraliz- zare. Anche come enigma. Mi sono sempre occupato di fenomeni morali come di altrettanti indovinelli. Oggi saprei dare una risposta:' che cosa vuol dire che il bene del mio prossimo deve aver per me un valore più allo del mio proprio bene? che però lo stesso prossimo deve apprezzare il valore del suo bene diversamente da me, che cioè deve collocare proprio il m i o bene sopra al suo? Che cosa si- gnifica questo « tu devi » che vien considerato persino dai filosofi come « dato »? 11 pensiero apparentemente insensato che uno deve considerare l'azione fatta ad un altro superiore a quella che egli fa a se stesso, quest'altro però di nuovo ecc. (che si debbano chiamar 'buone solo quelle azioni, perchè in esse si ha di mira non il bone proprio, ma quello degli altri) ha la sua ragione: la ragione cioè, come istinto del senso comune che si appoggia sull'apprezzamento che poco im- porta il singolo, mentre tutti insieme hanno molto valore, supposto però che essi formino una comunità con un sentimento e una co- scienza comuni. Quindi una specie di esercizio in una direzione de- terminata dello sguardo, la volontà di un'ottica che vuol rendere impossibile il veder se stessi. 11 mio pensiero: mancano i fini e questi devono essere i singoli! Noi vediamo l'azione generale : ogni singolo viene sacri- ficato e serve come strumento. Andiamo in istrada e vediamo se non s'incontrano altro che « schiavi ». A che? Per che scopò? 171. « Volere » è lo stesso che volere uno scopo; la parola « scopo » contiene un apprezzamento. Qual'è l'origine degli apprezzamenti? La base è forse una norma fissa fondata sul « piacevole e sul dolo- roso? » Ma in casi innumerevoli siamo noi che mettiamo dolo- rosa una cosa col mettervi il nostro apprezzamento. Estensione degli apprezzamenti morali : essi entrano quasi in ogni impressione dei sensi: con ciò il mondo ci si colorisce.