Apri il menu principale

Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/83


85 - di queste qualità che debbono aver valore sia per il loro rappresen- tante, sia per l'ambiente, la società, r« umanità » ; o se hanno que- sto valore in sè stesse... In altre parole: è l'utilità che comanda di condannare, di reprimere, di negare le qualità opposte ( — la duplicità, la falsità, la mala fede, la mancanza di parola, la disumanità — )? Si condanna l'essenza di queste qualità o soltanto le conseguenze di esse? In altri termini: sarebbe desiderabile che non esistes- sero uomini che possiedono simili qualità? In ogni caso que- sto è quanto si e re d e... Ma qui precisamente sta lo sbaglio, la vista corta, lo spirito limitato dell'egoismo ristretto. 0 ancora : sarebbe desiderabile il creare delle condizioni in cui tutto il vantaggio fosse dalla parte degli uomini giusti, di modo che le nature e gl'istinti opposti fossero scoraggiati e perissero lenta- mente? È questa, in ultima analisi, una quistione di gusto e di este- ti e a : sarebbe desiderabile che la specie d'uomini più « rispetta- bile » cioè la più noiosa, sussistesse da sola? la gente quadrata, la gente virtuosa, la brava gente, la gente retta, gli « animali cornuti »? Supponiamo che sia soppressa l'enorme sovrabbondanza degli « altri » : l'uomo giusto finirà col non aver più nemmeno diritto al- l'esistenza : egli non è più necessario — e qui si capisce che è sol- tanto la volgare utilità che ha potuto mettere in onore una virtù così insopportabile. Forse ciò che si dovrebbe desiderare è proprio l'opposto : creare delle condizioni in cui « l'uomo giusto » fosse abbassato all'umile condizione di « strumento utile » — animale da gregge ideale, nel caso migliore pastore di questo gregge : in poche parole, una condi- zione in cui egli non fosse poi posto in una sfera superiore che esige altre qualità. 159. Il patronato della virtù. Avidità, desiderio di domi- nare, pigrizia, stupidaggine, paura; tutte hanno un interesse nella causa della virtù : per questo essa è così saldamente stabilita. 160. S i deve dife ndere la virtù contro i predicatori della virtù : questi sono i suoi peggiori nemici, poiché essi predicano la virtù come un ideale per tutti; essi tolgono alla virtù la sua attrattiva di es-