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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/322


24 — come strumento, come padre del piacere : non vi è una coscienza che sommi kl dispiacere); di incertezza, esperimento come contrappeso di quel fatalismo estremo; — eliminazione del concetto di neoesslLà; — eJiminazione della «volontà; — eliminazione della «conoscenza in sè ». Grandissima elevazione della coscienza del- ia forza nell'uomo come quegli che crea il superuomo. 689. I due punti di vista filosofici più importanti (trovati dai tedeschi) : a) quello del divenire, dello sviluppo. b) quello secondo il valore della esistenza (ma vin- cere prima la forma miserabile del pessimismo tedesco!) — entrambi riuniti da me in maniera decisiva. Tutto diviene b ritorna eternamente, — non è possibile sfuggire! — Posto che noi potessimo giudicare il valore, che cosa ne segue? 11 pensiero del ritorno come principio di scelta m servizio della forza (e della barbarie!!). Maturità dell'umanità per questo pensiero. 690. Non dobbiamo affatto chiederci come prima cosa, se siamo con- tenti di noi stessi, ma se in generale siamo contenti di qualcosa. Po- sto che noi diciamo di sì ad un singolo momento, noi con questo ab- biamo detto di si .non solo a noi stessi, ma a tutta l'esistenza. Poiché nulla sta di per sè, nè in noi, nè nelle cose : e se una sola volta la nostra anima ha vibirato e risuona di felicità, come una corda, sono state necessarie tutte le eternità, per determinare questo singolo av- venimento e tutta la eternità è approvata, redenta, giustificata e af- fermata in quest'unico momento della nostra approvazione. 691. Vi deve essere chi santifica tutte le operazioni, non solo il man- giare e il bere; ma il mondo deve sempre di nuovo e in nuovo modo venir trasfigurato, non solo per ricordo e in accordo con esse. 692. L'uomo è il mostro e il super animale ; l'uomo superiore è il mostro di crudeltà e il superuomo : questo va insieme. Per ogni — 3