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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/311


13 - lenza, l'amore, la vendetta sono accompagnate da profondi turba- menti..... E per quel che si riferisce alla dècadence, ogni uomo che non muore troppo presto, la rappresenta quasi in ogni senso: — eiglli dunque conosce per esperienza anche gl'istinti ohe famno parte di essa ; — per la metà quasi di ogni vita umana, l'uomo è decadente. Infine : la donna: Una metà dell'umanità è debole essenzialmente malata, mutevole, incostante — la donna ha bisogno della forza per aggrapparsi ad essa, e una religione della debolezza che glorifichi come stato divino l'esser deboli, l'amare, l'esser umili — : 0 meglio rende deboli i forti, — essa domina se riesce a soggiogare i forti. La donna ha sempre cospirato coi tipi della decadenza, coi preti, contro i « potenti », i forti, gli uomini. La dorma lascia da parte i bambini, per il culto della pietà, della compassione, dell'amore: la madre rappresenta l'altruismo convincente. Infine, la civiltà crescente che necessariamente porta con sé l'aumento degli elementi morbosi, la psiconevrosi e la de- linquenza. Si forma una s p e c ie intermediaria, l'artista, separalo dalla delinquenza dell'azione, dalla debolezza della volontà e dal timore sociale; non ancora matura p er il m anicom io, ma ten- d ente curiosa mente le sue antenne nelle due sfere; questo prodotto specifico della cultura, l'artista moderno, il pittore, il musicista, an- zitutto il romanziere che per poter esistere per la sua arte, si serve della parola molto impropria di « naturalismo »... Il numero dei pazzi, dei delinquenti, dei « naturalisti » aumenta : segno di una cultura crescente che si affretta precipitosamente innanzi, — cioè il rifiuto, gili scarti, gli escrementi acquistano importanza, — la iL^U t corrente discendente va di pari passo... Infine, il miscuglio sociale, conseguenza della rivoluzio- ne, dell'uguaglianza fra gli uomini. In tutto il sangue di tutte le classi si confondono i rappresen- tanti degl'istinti di decomposizione (del risentimento, del malconten- to, della distruzione, dell'anarchismo e del nichilismo) compresi quel- li della schiavitù, dtlla viltà, della furberia, gli istinti di canaglia degli strati mantenuti lungamente di sotto, dopo due o tre ge- nerazioni la razza è irriconoscibile — tutto è diventato cana-j.^ Vmr glia. Da ciò risulta un istinto generale contro la scelta, contro il p r i V i 1 eg i 0 di ogni specie e questo .istinto ha una potenza,