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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/285


r - 287 - un lusso dell'human ita; in esso deve venire alla luce una spe- cie più forte, un tipo superiore che ha condizioni di origine e di conservazione diverse da quelle dell'uomo medio. Il mio concetto, il mio simbolo per questo tipo, è, come si sa, la parola « super- uomo » . Su questa prima via, che è ora perfettamente visibile nel suo complesso sorge l'adattamento, l'appianamento, la chineseràa supe- riore, la modestia dell'istinto, la contentezza nell'impicciolimento del- l'uamo — una specie d,i arresto del livello dell'uomo. Se noi avremo quell'ìmniinente e inevdtabile amministrazione gene- rale economica della terra, allora l'umanità troverà il suo senso mi- gliore, in quanto meccandsmo al suo servizio: — um enorme in- granaggio di ruote sempre più piccole e sempre più finemente adat- tate come un progressivo divenir superfluo di tutti gLi elemenbi che dominano e comandano: come un tnjtto di forza enorme i cui singoJi fattori rappresentano forze minime, valori miiniimi. In opposizione a questo impiccioliimento e adattamento degli uo- mini a una utilità specializzata, è necessario un movimento opposto, la produzione dell'uomo sintetico, che somma, che giusti- fica, per cui è una condizione d'esistenza l'umanità divenuta mac- china, come gradino su cui egli può trovare la sua forma più alta d'essere. Egli ha bisogno di trovare l'antagonismo della massa, dei « livellati », il sentimento di distanza in confronto ad essi: egli sta su essi, vive di essi. Questa forma superiore di arlstocratismo è la forma del- l'avvenire. Dal punto divista morale, quel meccanismo totale, la so- lidarietà di tutte le ruote, rappresenta un massimo nello sfrutta- mento dell'uomo: ma presuppone anche coloro per i quali questo sfruttamento ha senso. Se non fosse così, sarebbe effetti- vamente solo la diminuzione generale, l'impiccolimento di valore del tipo uomo, — un fenomeno di regresso in grande stile. Si vede che ciò che io combatto è l'ottimismo economico: come se colle spese crescenti di tutti dovesse necessariamente crescere il profitto di tutti: il contrario invece mi sembra giusto: la spese di tutti si sommano in una perdita generale: l'uo- mo diventa più piccolo; — così che non si sa in generale a che cosa sia servito questo enorme processo? U n a che scopo? un n u 0 V 0 a che? questo è q u e 1 1 o di cui abbisogna l'umanità.