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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/280


à - 282 - necessario essere degli eremiti e persino metterci delle maschere- in conseguenza di ciò varremo poco nella ricerca dei nostri simili' Vivremo soli e conosceremo probabilmente i martiri di tutte le sette soliitudini. Se tuttavia per un caso s'imbatitiamo per la strada, è certo che ci disconosciamo o c'inganniamo reciprocamente. 588. L'uomo filosofico superiore che ha intomo a sè la solitudine, non perchè vuole esser solo, ma perchè è qualcuno che non trova il suo simik; quali pericoli e quali nuovi dolori gli sono riserbati pro- prio oggi in cui si è disimparata la fede nella gerarchia e non si sa quindi più onorare, nè intendere questa solitudine! In altri tempi il saggio si santificava quasi, per la coscienza della moltitudine, con questo suo stare da parte; oggi il soJdtario si vede circondato da una. nube di tristi dubbi e di sospetti. E questo non soltanto da parte degli invidiosi e dei meschina; egli deve sentire ancora attraverso ogni benevolenza che riceve il misconoscimtmto, la trascuratezza, la SLipeTfìoia!lità ; egli conosce quella perfidia della compassione ristretta che si sente buona e santa quando cerca di « salvarlo » da se stesso, sia per mezzo di con- dizioni più agiate, sia per mezzo di una società più ordinata e fi- data, anzi dovrà ammirare l'incosciente impulso di distruzione che rende operosi tutti i mediocri dello spirito contro di lui, e colla mi- glior fede d'aver diritto a far questo! Per uomini di tale incompren- sibile solitudine è anche necessario avA'olgersi bene e cordialmente nel mantello della solitudine esterna, dello spazio: questo fa part« della loro saggezza. Persino l'astuzia e il travestimento sono oggi necessari, perchè un tal uomo si conservi a se stesso, si mantenga in a 1 1 0, in mezzo alle pericolose rapide del tempo che lo tirano in basso. Egli deve scontare come vero peccato ogni tentativo di mantenersi n e 1 presente, c o 1 presente, ogni avvicinamento a que- sti uomini e a questi scopi odierni : ed egli potrà ammirare la sag- gezza celata della sua natura che lo riconduce a sè, dopo ognuno di questi tentativi, per mezzo della malattia o di altre sventure. 589. E' un conforto per me sapere che sopra il tanfo e il sudicio delle bassezze umane esiste una umanità superiore, più chia- r a, che sarà molto piccola di numero ( — poiché ogni cosa che e- merge è rara per sua natura — ) : si appartiene ad essa non perchè - 2