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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/275


parlamenti e si desidera che essi operino in modo ugualmente tiran- nico. Il « tiranneggiare »> è il fatto dei grandi uomini : essi rendono stupidi i piccoli. 570 Il martello. — Come debbono essere foggiati gli uomini che ap- prezzano in modo inverso? — Uomini che hanno tutte le quadità dell'anima moderna, ma sono abbastanza forti da cambiarle in al- trettanta salute? — Il loro mezzo per il loro compito. 571. L'uomo forte, potente negali istinti di una forte salute, digerisce le sue azioni come digerisce i suoi pasti : starà bene anche con un vitto pesante; sopratutto lo guida un istinto intatto e severo, così che egli non fa nulla di ciò che lo disgusta, come non mangia ciò che non gli piace. 572. I sentimenti benigni, benevoli (pietosi) non sono affatto venuti in onore, in grazia dell'utilità che proviene da essi, ma bensì in grazia deJ fatto che essi sono condizioni di anime ricche le quali possono dar del loro e portano il loro valore come sentimento di pienezza della vita. Guardate gli occhi dei benefattore! E' proprio l'opposto della negazione di sè, dell'odio del proprio « io », del « pa- scalismo ». 573. Per i tipi dominatori — Il « pastore » in opposizione al « padro- ne « ( — il primo è mezzo alla conservazione del gregge : il se- condo è lo scopo per cui esiste il gregge). 574. Punto di vista principale: non si vedono i com- piti della specie superiore nella direzione di quella inferiore (come fa per esempio Comte — ) ma invece si considerano gl'inferio- ri come base sulla quale una specie più alta vive il suo proprio compito — sulla quale sola essa può stare. Le condizioni alle quali si conserva una specie forteenobile — 278