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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/274


- 276 — 565. Negaae il nitrito, ma fare ciò ohe è al di là di ogni lode anzi di ogni comprensione. ' 566. Tutte le passioni sono utili, le une direttamente, le altre in- direttamente; è assolutamente impossibile fissare qualsiasi grada- zione di valore rispetto alla loro utilità, tanto è certo che le forze della natura, dal punto di vista economico, sono buone, cioè utili per quanto terribile e irrevocabile sia la parte di fatalità che da esse deriva. Al più si potrebbe dire che le passioni più potenti sono le più preziose, in quanto non esiste una maggiore sorgente di forza. 567. Quanti vantaggi sacrifica l'uomo, come è poco «interes- sato »I Tutti i suoi affetti e le sue passioni vogliono avere il loro diritto e come l'affetto è lontaino dall'abile utile dell'interesse personale! L'uomo non vuole la sua felicità; bisogna essere inglesi per poter credere che l'uomo cerca sempre il proprio vantaggio. I nostri desideri vogliono appropriarsi delle cose con lunga passione — , la loro forza accumulata cerca le resistenze. 568. L'educazione a quelle virtù di dominatori che do- minano anche la loro benevolenza e la loro compassione: le grandi virtù del disciplinatore (« perdonare ai propri nemici » è invece un trastullol) portare in alto l'affetto di colui che crea — non più sgrossare il marmo! La posizione di eccezione e di potenza di quegli esseri (paragonati ai principi avuti sinora) : il Cesare romano coll'anima di Cristo. 569. L'.u omo superiore e l 'ai omo da gregge. Quando mancano i grandi uomini, si erigono a semidei od a dei interi i grandi uomini antichi. Il manifestarsi della religione dimostra che l'uomo non prova più piacere nell'uomo ( — e anche non nella donna, con Amleto). Oppure: si portano molti uomini in massa come