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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/273


cui egli peris<5e più facilmente, sono cosi radicalmente messe al bando che hanno resa impossibile l'esistenza degli uomini più po- tenti 0 li hanno obbligati a credersi cattivi, « dannosi e illeciti ». Questo danno è stato grande, ma fino adesso necessario : ora però che una quantità di forze ostili sono state educate e cresciute per mezzo di una temporanea regressione di quelle passioni (della avidità del potere, del piacere nel cambiamento e nell'inganno) è di nuovo (possibile sprigionarle : non avranno più l'antico carattere selvaggio. Ci permettiamo la barbarie addomesticata; guardate i nostri artisti e i nostri uomini di Stato. 564. Non vedo come uno possa riparare a ciò che ha perduto nel non andare a tempo debito in una buona scuola. Un tal uomo non conosce se stesso : attraversa la vita senza aver imparato a cam- minare: s'indovina ancora ad ogni passo il muscolo rilassato. A volte la vita è tanto pietosa che permette di ricuperare questa dura scuola: saranno forse lunghi anni di malattia che necessiteranno un'estrema forza di volontà e un ritorno in sè; oppure un'improv- visa misej'ia anche per la moglie e i figli, la quale óbbliga a una attività che rende l'energia alle fibre rilassate e fa riacquistare l'ostinazione alla volontà di vivere. Ciò che vi è di più deside- rabile, in ogni caso, è una dura disciplina a t e m p.o g i u s to, cioè ancora in quell'età in cui si è orgogliosa di vedere che si esige molto da se stessi. Questo distingue da ogni altra la scuola dura che è una buona scuola : che molto venga richiesto : che venga richiesto con severità; che il buono, l'eccellente persino vengano richiesti come cosa normale; che la lode sia rara, che l'indulgenza manchi, che il biasimo sia severo, limitato al fatto, senza riguardo all'ingegno e all'origine. Una siimile scuola è necessaria sotto ogni punto di vista, tanto per il corpo che per lo spirito : voler fare deflle distinzioni qui sarebbe fatale. La stessa disciplina rende operoso il militare e il dotto, e, se si guarda più da vicimo si vede ohe non esiste un buono scienziato che non abbia in sè gl'istinti di un buon soldato. Saper comandare e anche saper obbedire con orgoglio : rimaner nelle file al proprio posto, ma anche esser capaci di guidare ad ogni mo- mento : preferire il pericolo alle comodità : non pesare su una me- schina bilancia ciò che è permesso e ciò che è proibito; essere più nemico di ciò che è meschino, furbo, parassita che di ciò che è male. Che cosa s'impara in una scuoia dura? ad obbedire, e a co- mandare.