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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/269


71 - ogni caso di un'altra specie: come voleltì poterlo valutare, visto ctie non potete nè conoscerlo, nè paragonarlo ad altri? La valutazione morale ha avuto come conseguenza il maggiore attutimento del giudizio. Il valore che un uomo possiede in se stesso è apprezzato al disotto di quanto meri- rebbe, è quasi trascurato, quasi negato. Resto della t ed eo logia ingenua: il valore delFuomo solamente in ri- guardo agli uomini. 555. La rivoluzione rese possibile Napoleone : questa è la sua giu- stificazione. Per ottenere un simile risultato si potréiibe desiderare la rovina più anarchica di tutta la nostra civiltà. Napoleone rese pos- sibile il nazionalismo, questa è la sua discolpa. Il valore di un uomo (facendo astrazione, come è giusto, dalla moralità e dall'immoralità, poiché con questi concetti il valore di un uomo non sarebbe nemmeno toccato) non sta nella sua utilità, poiché questo valore continuerebbe ad esistere, anche se non ci fosse nessuno a cui egli sapesse di essere utile. E perchè non potrebbe essere l'apice di tutta la specie uomo, proprio quell'uomo da cui provennero gli effetti piìi dannosi? tanto alto, tanto superiore che in grazia sua tutto peri d'invidia? 556. Malinteso intorno all'egoismo: da parte delle na- ture volgari che non sanno nulla del piacere di conquista e della insaziabilità del grande amore, nè degl'irrompenti sentimenti di forza, che vogliono soggiogare, costringere a sé, occupare il cuore — l'impulso dell'artista per il suo materiaJe. Spesso il senso di attività cerca soltanto un terreno. Nell'egoismo comune è appunto il « non io », il profondo essere medio, 1' uomo della specie che vuole la sua conservazione, - questo rivolta se viene a notizia degli uomini piìi rari, piìj fini, meno secondo la media — poiché essi giudicano : « Noi siamo i p 1 ù nobili! Importa più la nostra conservazione che quella di questo bestiame ». 557. Contro John Stuart M i 1 1. Io aborro la sua volgarità che dice: « quello che va bene per uno è giusto per gli altri », « non — 2