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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/264


- «Non occorre per questo i] più alto valore personale?».... Da considerare, forse, se i pregiudizi morali non entrino qui in giuoco e se la grande elevatezza morale non sia in sè una contrad- dizione a ciò che è classico. Se i mostri morali non debbano essere necessariamente romantici nelle parole e nelle azioni?... Una tale preponderanza di una virtù sulle altre (come esiste nel mostro .morale) è in opposizione ostile alla potenza classica nell'e- quilibrio : supposto che si raggiungesse questa elevatezza e che si fosse nondimeno classici, si potrebbe arditamente concludere che si possiede l'immoralità allo stesso grado: è questo forse il caso di Shakespeare (supposto che egli sia veramente Lord Bacon). 542. Visioni di futuro. Contro il romanticismo del- la " passione». Comprendere che ogni gusto « classico » ha bi- sogno di una quantità di freddezza, di lucidità, di durezza : la lo- gica, anzitutto, la felicità nella spiritualità le « tre unità », la con- centrazione, l'odio del sentimento, della sensibilità, deWesprit, l'o- dio di ciò che è multiplo, incerto, vago, fatto di presentimenti, e così pure di ciò che è breve, pungente, grazioso, benigno. Non si deve giocare colle formule artistiche : bisogna trasformare la vita in modo che essa poi sia forzata a formulare se stessa. E' una allegra commedia intorno alla quale solamente ora im- pariamo a ridere, una commedia che solament-e ora vediamo: i contemporanei di Herder, di Winkelmann, di Goethe e di Hegel pretesero di aver nuovamente scoperto l'ideale pra- tico.... e nello stesso tempo scoprivano Shakespeare! E la stessa generazione si era separata in modo sdegnoso dalla scuola classica francese! come se non fosse stalo possibile imparar l'essenziale tanto qui che là. Ma si voleva la k natura », il « naturale » : o insipienza! si credeva che il classicismo fosse una specie di naturalezza! Immaginare sino al fondo, senza pregiudizi e senza mollezza su quale terreno può crescere il gusto classico. Render l'uomo più duro, più semplice, più forte, più cattivo : queste cose vanno insieme. La semplificazione logica e psicologica. Il disprezzo del particolare, di ciò che è complesso e incerto. I Romantici, in Germania, non protestarono contro il classici- smo, ma contro la ragione, la cultura, il gusto, il XVIII secolo. La sensibilità della musica romanf ica-vagneriana : contrasto colla sensibilità classica. — 2