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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/251


- 253 — 520. Se per il genio di un artista s'intende la suprema libertà sotto la legge, la divina facililci, la sconsideratezza delle cose più difficili, Offenbach ha ancora pivi diritto di Wagner al nome di « genio ». Wagner è difficile, pesante : niente è piii estraneo alia sua natura dei momenti di perfezione sfrenata che quel pulcinella di Offenbach raggiunge cinque o sei volte in ognuna delle sue bonffonmmes. Ma forse sotto il nome di genio si deve intendere qualcosa di diverso. 521. Pessimismo nell'arte? l'artista a poco a poco ama per se stessi i mezzi coi quali si manifesta lo stato di ebbrezza : l'estrema finezza e lo splendore del colore, la chiarezza della linea, la sfu- matura del tono: ciò che è distinto, mentre, generalmente, ogni distinzione manca, in ciò che è normale. Tutte le cose distinte, tutte le sfumature, in quanto riguardano le estreme tensioni di forza che producono l'ebbrezza, ridestano in senso inverso questo sentimento d'ebbrezza; — l'effetto dell'opera d'arte è di provocare lo stato atto a creare l'opera d'arte, di provocare l'ebbrezza. L'essenziale nell'arte è la sua perfezione dell'esist en- z a, la sua produzione della perfezione e della pienezza : arte è es- senzialment-e affermazione, benedizione, divinizza- zione dell'esistenza.... Che cosa vuol dire un'arte pessimista? Non è forse una contraddizione? — Sì — al servizio del pessimismo. La tragedia non insegna la «rassegnazione».... Il rappresentare le cose terribili e problematiche è già in sè \m segno che l'artista pos- siede l'istinto della potenza e della sovranità: egli non teme quelle cose... Non esiste un'arte pessimista.... L'arte afferma.... Giobbe af- ferma. — Ma Zola? Ma i Goncourts? — Le cose che essi mostrano sono brutte, ma essi le mostrano per il piacere che pro- vano in questo brutto.... Non serve a nulla! Voi v'ingan- nate se affermate il contrario. Come redime Dostoievi'Sky! Le condizioni eccezionali creano gli artisti : tutte quelle condi- zioni intimamente unite e affini ai fenomeni morbosi, cosicché non pare possibile essere artisti, senza essere malati. Gli stati fisiologici che nell'artista sono educati sino a diventare la « persona » e che si trovano già in qualche grado nell'uomo comune : 1) l'ebbrezza; il sentimento di potenza aumentato: la ne-