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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/25


possibilità del non-egoismo). Abbiamo perduto il gusto del- la necessità (anche dopo il riconoscimento dell'impossibilità di un « liberum arbitrhim » e di una « libertà intelligibile »)• Vediamo che non possiamo raggiungere la sfera in cui abbiamo posto i nostri valori e con ciò, l'altra sfera, quella in cui viviamo, non ha in nessun modo acquistato in valore; al contrario siamo stanchi perchè abbiamo perduto lo stimolo principale. « Inutilmente finora ». si lotta intorno alla domanda a cui deve darsi una risposta : chi ha ragione, il pessimismo o l'ottimismo? Ultimamente si è molto abusato di una parola presa a caso e sotto ogni aspetto arbitraria: si parla dovunque di « pessimismo», si lotta intorno alla domanda : chi ha ragione, il pessimismo o l'ottimismo? Non si è capilo quello che è tanto visibile, che il pessimismo non è un problema, bensì un sintomo, che questo nome dovrebbe essere sostituito con «nichilismo», che la domanda se il non essere non sia meglio dell'essere è già in sè una malattia, un indizio di decadenza, una idiosincrasia. Il movimento nichilista è solo l'espressione di una decadenza fisio- logica. •'16. Concetto fondamentale sulla natura della « decadenza » : le cose che finora sono state considerate come decadenza sono le conseguenze di essa. Con questo muta tutta la prospettiva del problema morale. Tutta la lotta morale contro il vizio, il lusso, il delitto e persino contro la malattia appare come un'ingenuità, come cosa superflua; non v'è nessun « miglioramento» (contro il pentimento). La « décadence » stessa non è qualcosa contro cui si debba lottare: essa è assolutamente necessaria e appartiene ad ogni tempo e ad ogni popolo. Quello contro cui si deve lottare con tutte le forze è l'importazione del contagio nelle parti sane dell'or- ganismo. Si fa forse questo? Si fa l'opposto. Appunto per questo si fanno degli sforzi nel senso dell' umanità. Come si comportano rispetto a questa domanda biolo- gica fondamentale quelli che sono stati sinora i valori supe- riori? La filosofia, la religione, la morale, l'arte, ecc.