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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/249


61 - il bisogno di una continua vendetta per un disprezzo di sè profonda- mente infiltrato — ecco, presso a poco, la definizione di questa spe- cie di vanità). L'assurda eccitabilità del suo sistema che ha delle crisi per ogni avveri imento e che introduce il drammatico in ogni più piccolo caso della vita, lo priva di tutto ciò su cui si può fare assegnamento: non è pili una persona, al piìi è un rendez-vous di persone, di cui appare ora questa, ora quella con una sfacciata sicurezza. Appunto perciò egli è grande come attore: tutta questa povera gente priva di volontà, che i medici studiano da vicino, ci fa strabiliare per la sua virtuosità della mimica, della trasfigurazione, dell'immedesi- marsi quasi in ogni carattere richiesto. 515. Gli artisti non sono gli uomini della grande passione, per quanto essi vogliano persuadere e sè e gli altri. E questo per due ragioni; mancano di pudore dinanzi a se stessi (si guardano vivere, si spiano, sono troppo curiosi) e manca anche loro il pudore dinanzi alla grande passione (essi la sfruttano quali artisti). E in secondo luogo, il loro vampiro, il loro ingegno non permette loro quegli sperperi di forze che si chiamano passioni. Chi ha del talento ne è anche la vittima; egli vive sotto il vampirismo del suo talento. Non ci si libera di una passione coll'esporla, anzi la si espone soltanto quando non si ha piìi niente a che fare con essa. (Goethe dice l'opposto, ma pare che qui, per delicatezza, volesse fraintendere se stesso). 516. L' apparizione dell' uomo scientifico paragonata a quella del- l'artisla è infatti il segno di un certo arginamento, di un certo abbassamento del livello della vita ( — ma anche indica invigori- mento, serenità, durezza, forza di volontà). In che senso la duplicità, l'indifferenza rispetto al vero e aJ- l'utile possono essere, negli artisti, segni di giovinezza, d'« infan- tilità ».... Il loro modo abituale, la loro sragionevolezza, la loro igno- ranza intorno a se stessi, la loro indifferenza per « i valori eterni », la loro serietà nel « giuoco » — la loro mancanza di dignità : pulci- nella e Dio si avvicinano: il santo e la canaglia.... l'imitazione di- venta un istinto dominatore.... — Artisti d'inizio — artisti di decadenza: non appartengono forse a tutte le fasi?... sì! - 2