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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/237


3y — 481. La democrazia europea è in minima parte uno scatenamento di forze. Essa è anzitutto uno scatenamento di pigrizie, di stanchezza, di debolezze. 492. Durante i secoli democratici la « volontà di potenza » è tanto odiala, che tutta la psicologia di iiuei tempi sembra diretta a impic- ciolire e a calunniare questa volontà. Il tipo dei grandi ambiziosi deve essere Napoleone! e Cesare! e Alessandro! — Come se questi non fossero i più grandi sprezzatori dell'onore!.... Ed Elvezio ci spiega che l'uomo lotta per la potenza, per avere i godimenti che sono al comando dei potenti : egli intende questo sforzo verso la potenza, come volontà di godimento! come edonismo! 493. Il socialismo moderno vuol creare la forma secondaria mon- dana del gesuitismo : Ognuno strumento assoluto. Ma lo scopo, il perchè? finora non è stato trovato. m. A seconda che un popolo sente : « nei pochi è il diritto , la vi- sione, la dote del dirigere, ecc. » oppure « nei molti » — , si ha un governo oligarchico, oppure un governo democratico. La monarchia rappresenta la fede in una persona assolu- tamente superiore, in una guida, in un salvatore, in un semi-dio. L'a ristocrazia rappresenta la fede in una umanità di élite, e nella casta superiore. La democrazia rappresenta la mancanza di fede in grandi uomini e in una società di élite. << Ognuno è simile agli al- tri ». « In fondo siamo tutti bestiame egoistico e plebaglia». 495. Dal futuro dei lavoratori. Gli operai dovrebbero im- parare a sentire come i soldati. Un onorario, uno stipendio, ma nessuna paga! Nessun rapporto fra la paga e il lavoro! E invece collocare ogni individuo a seconda della propria specie, in modo che possa produrre il massimo che è in suo potere di produrre. — 2