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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/223


25 - approssimativamente pari; e perchè in tali società tarde e civilizzale ognuno ha qualche talento — e può quindi aspettare di ricevere la propria parte di onore — , perciò ha luogo oggi come non mai la celebrazione dei piccoli meriti: esso dà al tempo ima nota di illi- mitata equità. La sua ingiustizia consiste in una rabbia senza limiti non contro i tiranni e gli adulatori del popolo, anche nelle arti; ma contro gli uomini nobili, che disdegnano la lode della folla. La pretesa di uguali diritti (per esempio di pronunziare giu- dizi su ogni cosa e persona) èantiarislocratica. Similmente gli è straniero rindivjduo che si annienta, che si immerge in un grande tipo, che non vuole essere personale : nel che consisteva una volta l'onore e la cura degli uomini superiori (tra cui i grandi poeti): o Tessere-città, come in Grecia; il gesuitismo, il corpo degli ufficiali e impiegati in Russia; Tessere scolari e discepoli di grandi maestri; per il che è necessario uno stato antisociale e la mancanza della piccola vanità. 463. MORFOLOGIA DEI SENTIMENTI EGOISTICI. Primo punto di vista: in quanto i sentimenti di simpatia e di socievolezza sono i gradi più bassi, prepa- ratori, nel tempo in cui il sentimento personale, l'iniziativa della valutazione nel singolo non è ancora possibile. Secondo punto di vista: in quanto l'altezza del sentimento della collettività, l'orgoglio della distanza di classe, il sentimento dell'ineguaglianza, l'avversione all'accomo- damento, all'eguaglianza, alla conciliazione sono una scuola del sen- timento individuale : in quanto cioè spingono l'individuo a rap- presentare l'orgoglio della comunità: egli deve parlare ed agire con un'estrema considerazione di sè in quanto l'individuo per- sonifica la comunità : similmente quando l'individuo si sente s t r u- mento e portavoce della divinità. Terzo punto di vista: in quanto queste forme di ab- negazione danno infatti alla persona una importanza straordinaria: le potenze superiori si servono di loro; timore religioso di sè è lo stato dei profeti, dei vati. Quarto punto di vista: in quanto la responsabilità per la totalità educa nell'individuo e gli permette uno sguardo largo, una mano forte e temibile, senno e freddezza, portamento nobile, che egli non avrebbe da sè solo. - 2