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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/219


ai - forza creativa abitualinente trascurata! concepita solo come « pas si va »). lo riconobbi la forza attiva, creante, in mezzo al caso: — il caso stesso è solamente il cozzo scambievole degli impulsi creativi. 453. La forza sovrabbondante della spiritualità, che pone a se stessa nuovi fini; non è assolutamente solo per comandare e guidare in questo basso mondo o per il mantenimento dell'organismo dell'" in- dividuo ». Noi siamo più che l'individuo : noi siamo ancora l'intera ca- tena, coi compiti di tutto il futuro della catena. 454. L'uomo fino ad oggi — quasi un embrione dell'uomo futuro; — tutte le forze formative, che mirano a questo sono in lui : e perchè esse sono enormi, così sorge per l'individuo dell'oggi, tanto più quanto più egli determina il futuro, il dolore. Questo è il più profondo si- gnificato del dolore : le forze formative si urtano. — L'isolamento dell'individuo non ci deve ingannare — in verità scorre qualcosa sotto gli individui. Che egli si senta isolato, è il più forte stimolo nel processo verso fini lontanissimi : il suo sforzo per la sua fe- licità è il mezzo che collega e tempera le forze formative, affinchè esse non si distruggano da se medesime. 4. LA SOCIETÀ - UNA VOLONTÀ DI POTENZA. 1. L'uomo come essere sociale. 455. L'« io » conquista e uccide; esso opera come una cellula orga- nica; ruba ed opprime. Esso vuole rigenerarsi — gravidanza. Vuole crearsi il suo Dio e vedere ai propri piedi l'intera umanità. 456. L'individuo è qualcosa di interamente nuovo e di creante ex novo, è qualcosa di assoluto, tutte le azioni sono interamente sue. TI singolo trae in ultimo da se stesso i valori per le sue azioni; perchè egli deve interpretare in modo del tutto individuale anche le