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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/215


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- 217 - 445. La fede nelle «passioni». Le passioni sono una co- struzione dell'inlellelto, una figurazione di cause, clie non esistono. Tutti i sentimenti generali corporei, che non comprendiamo, sono interpretali intellettualmente, cioè si ricerca una ragione di sentire in tale e tal modo, in persone, eventi, ecc. Viene quindi posto qualcosa di dannoso, pericoloso, estra- neo, come se fosse causa del nostro malumore; di fatto ci viene ap- posto al malumore onde spiegarci il nostro stato. Frequenti afflussi di sangue al cervello col sentimento della soffocazione sono i n- terp retati come <f collera »; le persone e le cose che ci eccitano alla collera, sono soluzioni, per lo stato fisiologico. — Più tardi, nella lunga abitudine, certi processi e sentimenti generali sono cosi regolarmente collegati, che la vista di certi processi provoca quello stato del sentimento generale, e specialmente trae seco quell'ingorgo di sangue, produzione di seme, ecc. : quindi per via della contiguità. «La passione è stata eccitata» diciamo noi allora. Nel « piacere » e nel « dolore » si trovano già dei giudizi: gli stimoli vengono distinti a seconda che sono o no favorevoli al sentimento di potenza. La fede nella volontà. E una fede miracolosa, porre un pensiero come causa di un movimento meccanico. La « connes- sione logica della scienza richiede che, avendo noi roso il mondo concepibile, per mezzo di immagini, ci ren- diamo concepibili anche le passioni, i desideri, la volontà, ecc. cioè li n e g h i a m 0, considerandoli come errori dell'in- telletto. 446. Se facciamo qualcosa, sorge un sentimento di forza, spesso già prima dell'agire, colla rappresentazione di ciò che si deve fare (come alla vista di un nemico, di un impedimento, alla cui altezza ci crediamo) : sempre concomitante. Istintivamente pensia- mo che tale sentimento di forza sia causa dell'azione, sia « la forza ». La nostra fede nella causalità è la fede nella forza e nella sua azione; una trasposizione dell'evento nostro: in cui noi identifichiamo forza e sentimento di forza. — Ma per nulla affatto la forza muove le cosr; la forza sentita « non pone i muscoli in movimento ». « Non abbiamo di un tal processo alcuna rappresentazione o esperienza». — 218