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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/181


83 - soggetto, è una trovata bonaria che, come io penso, ha fatto il suo tempo. La misura di ciò che viene in generale alla nostra coscienza è in tutto e per tutto dipendente dalla rozza utilità del divenire co- sciente : come ci permetterebbe questa visione ristretta dell'essere cosciente di discorrere sul « soggetto » e suH'k oggetto » decidendo della loro realtà? 372. Parmenide ha detto, « non si pensa ciò che non è »; — noi siamo ali altro estremo e diciamo, « ciò che può essere pensato, deve sicuramente essere una finzione ». 373. l'n filosofo si distrae diversamente con cose diverse: per esem- pio coi nichilismo. La f^de^_he__no " vi sia alcuna verità, la fede nichilista è una grande liberazione per uno che, come, guer- riero della conoscenza, è continiiamonte in lotta con tante brutte verità. Poiché la verità è brutta. - j,.,. ,u Li., i !^.c^ ' rr ^ a f i fi> ' ì[I>j'^^' /' 3. Metafisica. Il «vero» mondo. 374. Profonda avversione a riposarsi una volta per seanpre in una (liialche considerazione complessiva del mondo. Fascino del modo contrario di pensare: non lasciarsi prendere dall'attrattiva del ca- ralt-ere enigmatico. 375. Nostre supposizioni : n essun D io : nessuna finalità ; forza limi- lata. Vogliamo guardarci bene dall'immaginare e prescrivere per gli esseri inferiori il modo di pensare loro necessario!! 376. Infinita possibilità di interpretazione del mondo : ogni interpre- tazione è un sintomo dell'accrescimento o della decadenza. L'unità (il monismo) un bisogno dell' inerzia; la varietà di si- gnificato indice di forza. Non vogliamo contendere al mondo i suoi caratteri inquietanti ed enigmatici! L - 184