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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/172


74 - 358. Non è il trionfo della scienza, che caratterizza il nostro XIX secolo, ma il trionfo del metodo scientifico sopra la scienza. c. Causa ed effetto. 359. Critica del concetto di «causa»- Noi non abbiamo nessuna esperienza circa una causa; psicologicamente considerato, tutto il concetto ci proviene dalia convinzione che noi siamo cause, che il braccio si muove... Ma è un errore. Noi ci distinguiamo, in quanto agenti, dall'azione, e ci serviamo universalmente di questo schema, cosicché ricerchiamo un agente per ogni evento. Che ab- biamo fatto? Noi abbiamo confuso un sentimento di forza, di ten- sione, di opposizione, un sentimento muscolare, che è già l'inizio dell'azione, con la causa oppure inteso la v o 1 o n t à di fare tale e tal cosa, perchè ne segue l'azione, come causa. La « causa » non esiste: in quei casi in cui sembra che essa sia data, e nei quali noi l'ab- biamo proiettata da noi stessi per intendere i fatti, è provata la no- stra illusione. Il nostro « intendere un fatto » consistè in ciò, che rinvenimmo un soggetto, il quale apparve responsabile dell'esser qual- cosa accaduto e del modo come accadde. Noi abbiamo raccolto nel concetto di causa il sentimento della nostra volontà, della nostra <e libertà », della nostra responsabilità, e la nostra intenzione del- l'azione; causa efficiens e causa finalis sono nel concetto fondamen- tale una cosa sola. Noi crediamo che un effetto sia spiegato, quando venga indicato uno stato, al quale esso prima inerisse. In realtà noi ritroviamo tutte le cause secondo Io schema dell'effetto: quest'ultimo ci è conosciuto... W contrario, siamo nell'assoluta impossibilità di predire ciò che una cosa qualunque « opererà ». La cosa, il soggetto, la volontà, lo scopo — tutto ciò inerisce alla concezione di «causa». Cerch.amo delle cose, per spiegare in qual modo alcunché si mutò. Lo stesso atomo è una di tali « cose » supposte come « soggetto originario »... Infine comprendiamo che le cose — per conseguenza anche gli atomi — non agiscono : poiché essi nemmeno esistono, — che il concetto di causalità è del tutto inservibile. — Da una suc- cessione necessaria di stati non deriva il loro rapporto causale( — il che farebbe salire il loro i)ofere efficiente da uno a due, a — 1