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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/163


lea- li nostro apparalo conoscitivo non è diretto verso la « co- noscenza ». 334. Iscrizioni per un manicomio moderno. «Lt* necessità, di pensiero sono necessita morali » (Herbert Spencer). « L'ultima pietra di paragone della verità di un principio è la incomprensibilità della sua negazione ». (Herbert Spencer). 335. Potrebbe sembrare che io fossi sfuggilo alla questione della « cer- tezza ». E' vero il contrario: ma mentre io cercavo il criterio della certezza, indagavo secondo qual peso in generale è stato pesato fin qui — e allora apparve che la ricerca stessa della certezza non è che una questione dipendente, una questione di secondo ordine. b. Logica e scienza. 336. n regno degli appetiti da cui si è svolta la logica: l'istinto del gregge nello sfondo. Ammettere casi uguali presuppone « anime uguali». Pel fine della intesa e del dominio 337. • Per il sorgere della logica. La tendenza fonda- mentale ad eguagliare, assomigliare, è modificata, tenuta in freno dall'utile e dal danno, mediante il successo: essa si fog- gia un adattamento, un grado più mite, nel quale si può appagare, senza insieme negare la vita o porla in pericolo. Tutto questo pro- cesso è del resto corrispondente a quello esterno, necessario (che ne è il simbolo), per cui il plasma continuamente si assimila e or- dina nelle sue forme e serie ciò che si appropria. 338. .Ammettere l'ente è necessario, per poter pensare e ra- gionare : le formule della logica sono soltanto per ciò che dura eguale a se stesso. Perciò questa concezione non avrebbe alcuna forza pro- bativa per la realtà: « l'ente » appartiene alla nostra ottica. L'« io » come ente (non toccato dal divenire e dallo sviluppo). 11 mondo immaginario del soggetto, della sostanza, della - 16G