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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/162


t - 164 — erronea concezione dello « spazio vuoto », noi non avremmo rag- giunto la concezione dello spazio. Il principio di identità ha come sfondo r « apparenza » che vi siano cose eguali. Un mondo di- veniente non potrebbe in senso stretto essere « concepito », « cono- sciuto »; solo in quanto rintelletlo che «concepisce» e che «cono- sce » trova un mondo già prima grossolanamente foggiata, for- mato di pure apparenze, ma divenuto saldo, in quanto questo modo di apparenza ha conservato la vita — solo in tanto vi è qualcosa come n conoscenza » : cioè una misura scambievole degli errori più antichi e dei più recenti. 331. In un mondo, che è essenzialmente falso, la veridicità sa- rebbe una tendenza innaturale: essa potrebbe aver sensa solamente come mezzo per una particolare più a'ita potenza di falsità. Perchè si potesse immaginare un mondo del vero, dell'essere, bisognerebbe anzitutto che fosse creato un uomo veridico (ammesso che un tale si creda « veridico »). Semplice, perspicuo, non in contraddizione con se stesso, dxire- vole, rimanente uguale a sè, senza piega, volta, velo, forma: un uomo di tal natura concepisce un mondo dell'essere come « Dio » secondo la sua immagine. Affinchè la veridicità sia possibile, l'intera opera dell'uomo deve essere molto ttìrsa, piccola e onesta; il vantaggio deve essere in ogni senso dal lato di ciò che è veridico. — Menzogne, astuzia, finzione devono suscitare stupore.... ' 332. Se il carattere dell'esistenza dovesse essere falso — il che sarebbe possibile — , che còsa sarebbe allora la verità, tutta la nostra veri- tà?... Una falsificazione incosciente del falso? Una più alta potenza del falso?.... 333. La varietà della conoscenza. Sentire la propria relazione con molti altri esseri (la relazione specifica) — come può questo essere la « conoscenza » dell'altro? Il modo specifico di conoscere e ricono scere è già esso stesso fra le condizioni dell'esistenza : ma il con- cludere che non vi possono essere per noi stessi altri modi di in- telletto se non quello che ci sostiene, è una sconsideratezza : questa r e a ' e condizione di esistenza è forse soltanto casuale e forse in niun modo necessaria. . -