Apri il menu principale

Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/153


55 — sentazione oscura come una forma più bassa di rappresentazione di fronte a quella chiara: ma ciò che si allontana dalla nostra co- scienza e diventa perciò oscuro, può essere in sè perfet- tamente chiaro. L'oscuramento è cosa che appar- tiene all'ordine prospettico della coscienza. 315. Gravissimi errori : 1' l'eccessivo insensato apprezzamento della coscienza, di cui si è fatto un'unità, un essere: «lo spirito», ['«anima», qualcosa che sente, pensa, vuole; 2° lo spirito come causa, e specialmente, dove appaiono finalità, sistema, coordinazione; 3° la coscienza come più alta forma raggiungibile, come su- premo modo di essere, come « Dio »; 4° la volontà portata innanzi, ovunque vi sia un effetto; 5° il « vero mondo » come mondo spirituale, come accessibile mediante fatti di coscienza; 6° la conoscenza in senso assoluto come facoltà della coscienza dappertutto dove vi è conoscenza. Conseguenze : ogni progresso consiste nel progresso del divenire cosciente; ogni regresso nel perdersi della coscienza; { — il divenire incosciente fu considerato come decadimento negli appetiti e nei sensi, — come i m b e s t i a m e n t o...) ci si accosta alla realtà, al <■ vero essere » con la dialettica; ci si allontana da esso con l'istinto, il senso, il meccanismo... risolvere l'uomo nello spirito, significa farne un Dio: spirito, volontà, bontà — unità; ogni cosa buona deve procedere dalla spiritualità, deve essere un fatto di coscienza; il progresso verso il meglio può essere soltanto un pro- gresso nel divenire cosciente. 316. Sull'origine dei nostri apprezzamenti. Noi possiamo esplicarci in termini spaziali il nostro corpo, e al- lora ne abbiamo una rappresentazione del tutto simile a quella del sistema stellare; la differenza tra organico e inorganico scompare. — I