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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/146


— 148 — 295. Prima le immagini — spiegare come sorgono le immagini nella mente. Poi le parole applicate alle immagini. Infine i con- cetti, soltanto possibili, quando ci sono le parole: un abbracciare molte immagini sotto qualcosa di non visibile, ma di udibile (la parola). La piccola, minima emozione che sorge colla <f parola » e anche col guardare immagini affini, per cui esiste una parola — questa debole emozione è l'insieme, la base del concetto. Il fatto fondamentale è che deboli impressioni vengono avvici- nate come simili, e vengono sentite come se fossero le stesse. Anche lo scambiare due impressioni molto affini nella constata- zione di queste impressioni; — ma chi constata? La credenza è ciò che vi è di primordiale già in ogni impressione dei sensi : una specie di prima attività intellettuale che accettai Un « ritener per vero » al principio! Quindi da spiegare, come è sorto un « ritener per vero »? Quale sensazione sta dietro i l « vero »? 296. Opposizione ai supposti « fatti della coscienza ». L'osservazione è mille volte più difficile, l'errore è forse in generale la condi- zione dell'osservazione. 297. Critica della nuova filosofia : punto di partenza difettoso come se esistesse « il fatto della coscienza » e nessun fenomenalismo leir autoosservazio ne. 298. <i Coscienza » il superficiale concetto di una rappresentazione rappresentata, di una volontà rappresentata, di un sentimento rap- presentato (c h e è conosciuto solo da noi)! «Apparenza» è anche il nostro mondo interiore! 299. Il fenomenalismo del mondo interiore. Il capovolgimento cronologico, così che la causa giunge alla coscienza più tardi dell'effetto. Abbiamo imparato che un dolore può essere proiettato in un punto del corpo senza aver — 1