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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/144


tì — 2S9. Ogni cosa accaduta con intenzione è riducibile all' intenzione dell aumento di potenza. 290. Che cosa è « passivo »? Essere ostacolato in un movimento che vuol progredire innanzi; quindi un agire della resistenza e della reazione. Che cosa è « attivo »? — tendente verso la potenza « Nutrizione » — è solo una conseguenza: il fatto originario è: voler rinchiudere tutto in sè. « Procreazione » è solo una derivazione : originariamente : dove non basta una volontà ad organizzare la totalità appropriata entra in forza una volontà contrapposta che intraprende la soluzione, un nuovo centro di organizzazione dopo una lotta colla volontà originaria. « Piacere » — come sentimento di potenza (clie presupponi) il dolore). 291. La « volontà d' potenza » è una specie di « volente- » oppure è identica all'idea di « Volontà »? È equivalente all'idea di desiderare? oppure di comandare? E' quella « volontà » di cui S«hopenhauer dice che è !'« in sè delle cose »? Io affermo che la « volontà » della psicologia, come è stata inse- gnata sinora, è una generalizzazione ingiustificata, che questa vo- lontà non esiste affatto, che invece di considerare lo sviluppo di una volontà determinata, sotto molteplici forme si è sop- presso il carattere della volontà, facendo scomparire il contenuto e la mèla — : questo caso nel più alto grado si trova in Schopen- hauer; ciò che egli chiami « volontà » è una parola priva di senso. E ancor meno si tratta di una « volontà di vita»; poiché la vita è solo un caso particolare della volontà di potenaa; — è asso- lutamente arbitrario pretendere che tutto tende a passare in questa forma della volontà di potenza. II." Lo spirito - una volontà di potere. 1. Percezione. 292. Esistono diverse òpecie di occhi. Anche la sfinge ha occhi — : e quindi esistono varie specie di « verità » e quindi non esiste nes- suna verità.