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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/137


spaventevole modo di perire di cui Pascal ci offre l'esempio più celebre. 266. Il cristianesimo è ancora possibile ad ogni momento. Non è le- gato a nessuno dei dogmi impudenti che si sono ornati col suo nome; non ha bisogno nè della dottrina di un Dio personale, nè del peccato, nè dell' i m m o r t a 1 i t <à , nè della redenzione, nè della fede; può far a meno di una metafìsica, e ancor più dell'ascetismo e di una « scienza naturale » cristiana... Il cristianesimo è una pratica, non una dottrina di fede. Esso ci dice come dobbiamo agire e non cosa dobbiamo credere. Chi dicesse oggi : « Io non voglio esser soldato » « non mi occu- po dei tribunali » « non reclamo l'aiuto della polizia » « non voglio far nulla che turbi la mia pace interiore; e se debbo soffrire, niente mi conserverà la pace meglio della sofferenza » — quegli sarebbe cristiano. 267. Ironia per quelli che credono di aver vinto il cristianesimo colla scienza naturale moderna. Con ciò gli apprezzamenti cristiani non sono assolutamente vinti. « Cristo sulla croce » è sempre ancora il simbolo più sublime.