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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/132


Non ci lasceremo cerio ingannare dalle sue parole e dalle sue spie- gazioni. E" la natura contro qualcosa che è anche natura. In molli è paura, in alcuni è disgusto, in altri è una certa spiritualità, nei sommi è l'amore per un ideale senza carne e senza desideri, ad un « estratto della natura » — questi vogliono rivaleggiare col loro ideale. Si capisce che l'umiltà invece del sentimento di sè, la pre- cauzione paurosa per gli appetiti, il liberarsi dai doveri comuni (con cui si viene a creare il sentimento di un ordine superiore) l'eccita- zione di una lotta incessante per cose straordinarie, l'abitudine del- l'efTusione del sentimento, — tutte queste cose costituiscono un tipo: in esso domina 1' e c e i t a b i 1 i t à di un corpo languente, ma il ner- vosismo e la sua ispirazione vengono interpretati diversamen- te. Il gusto di questa specie di nature si rivolge dunque: 1) alle sottigliezze; 2) a ciò che è fiorito; 3) ai sentimenti estremi. Le ten- denze naturali sono dunque soddisfatta, ma con una nuova forma d'interpretazione, per esempio come « giustificazione dinanzi a Dio » « sentimento di liberazione nella Grazia » ( — ogni sentimento inne- gabile di benessere è interpretato! — ), l'orgoglio, la voluttà, eco. Problema generale : che cosa diventa l'uomo che diffama ciò che è naturale e praticamente lo nega e intristisce? Effettivamente il criétiano si dimostra come una forma esagerata del dominio di sè : per dominare i suoi appetiti sembra che egli abbia bisogno di annientarli o crocifiggerli. 257. Dio creò l'uomo felice, ozioso, innocente, e immortale: la no- stra attuale esistenza è una vita falsa, decaduta, piena di peccati, un'esistenza di punizione.... Il dolore, la lotta, il lavoro, la morte vengono apprezzati come obbiezioni contro la vita, come punti di interrogazione, come qualcosa di anti-naturale, qualcosa che non deve durare, contro cui occorrono rimedi e contro cui si hanno rimedi!.... L'umanità si è trovata in condizioni anormali, da Adamo sino ad oggi : Dio stesso ha dato il proprio figlio per le colpe di Adamo, per metter fine a queste condizioni anormali; il carattere naturale della vita è una maledizione: Cristo ridà lo stato normale a chi crede in lui: lo rende felice, ozioso, innocente. — Però la terra non ha incominciato ad essere fruttifera senza esser lavorata: le donne non partoriscono i loro figli senza dolore, la malattia no