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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/118


» - 120 - di un « Pietro eterno », di una eterna durata personale. Quello contro cui egli combatte è l'importanza che si dà alla persona: come potrebbe proprio lui eternarla? Nello stesso modo egli combatte la gerarchia nella comunità: non promette una retribuzione proporzionata al lavoro : come po- trebbe aver parlato di punizione e di ricompensa nell'ai di là? 228. La dottrina della punizione e della ricompensa è stata qui me- scolata in modo assurdo : e con ciò tutto è stato guastato. Nello stesso modo tutte le pratiche della prima ecclesia militans, dell'apostolo Paolo e del suo modo di procedere sono state rappresen- tate in un modo assolutamente falso, come comandaite, come prestabilite... L'ulteriore esaltazione della vita e della dottrina effettiva dei primi cristiani: come se tutto fosse stato prescritto così... e come se essi avessero soltanto obbedito... E non parliamo dell' ad empimento delle profezie: quanto è stato falsificato e accomodato! 229. Un Dio morto per i nostri peccati; una salvezza ottenuta colla fede; una risurrezione dopo la morte; tutte queste sono le false mo- < l4.nele del vero e proprio cristianesimo di cui bisogna rendere respon- sable quel malaugurato cervello balzano di San Paolo. La vita che de ve servire d' esempio risiede nell'amore e nell'umiltà: quella pienezza di cuore che non esclude l'essere i-nfimo : nella rinuncia formale a far valere il proprio diritto, alla difesa, alla vittoria, nel senso del trionfo personale; nella fede alla beatitudine quaggiù, sulla terra, malgrado la miseria, la resistenza e la morte; nella conciliazione, 'nel respingere la collera e il disprezzo, nel non voler ricompensa; nel non essere legato a nessuno, nella per- fetta indipendenza interiore; una vita molto superba, nascosta sotto la volontà della vita povera e servile. Dopo che la chiesa si fu lasciata prendere tutta la pratica cristiana, quando essa ebbe sanzionato formalmente la vita nello Stato, quella specie di vita che Gesù aveva combattuto e condannato, si vide obbligata a collocare altrove il senso del cristianesimo; nella fede in cose indegne di fede, nel cerimoniale delle preghiere, delle adorazioni, d'elle feste ecc. Il concetto di « peccato » « perdono » « punizione » « ricompensa » A - 121